SIETE D’ACCORDO CON VOI STESSI O CON CHI VI RACCONTA (anche se è vera la strage) stronzate sui media!?

La menzogna è l’indiscussa protagonista del discorso pubblico contemporaneo. Il potere delle parole è decisivo per la costruzione e il consolidamento del consenso sociale. Gli eventi attuali vengono organizzati in funzione della loro rappresentazione e proiezione mediatica. La sequenza automatica di questa perversa dinamica del potere è la seguente: evento, orrore, nemico. Per dirla con Derrida «la mediateatralizzazione è parte integrante dell’evento e concorre a determinarlo». Lo spettacolo, ovvero il messaggio finale è rivolto ai cittadini-spettatori-consumatori.

L’obiettivo è instillare la paura nell’opinione pubblica, mettendo repentinamente in campo misure straordinarie per difendere la presunta sicurezza e l’ordine pubblico. La dinamica è classica: distogliere l’attenzione generale da altri temi.

L’altra faccia della messa in scena è proprio quello che viene relegato – da chi controlla i mass media – fuori scena. Ad una verità strombazzata a reti unificate e standardizzata, corrisponde una verità taciuta. Verità rimossa equivale a verità negata. Oggi, anziché censurare una notizia, si può ottenere il medesimo effetto limitandosi a distorcerla.

FILM I TRE GIORNI DEL CONDOR

FILM LA TALPA

Tema cruciale: informazione, o meglio disinformazione pilotata, vale a dire embedded, ed infine belligerante. C’è per caso in cabina di regia qualcuno che canta fuori dal coro? Non mi pare.

Tutto è iniziato a New York l’11 settembre 2001. Rammentate l’auto-attentato del governo a stelle e strisce, smascherato negli States da ricercatori liberi e indipendenti, anche se poi nell’Italietta delle banane c’è qualche paparazzo di moda italidiota che si è appropriato di farina altrui. L’operazione in macabro stile serviva ad invadere l’Iraq, fare strage degli autoctoni, bambini inclusi, ed infine rapinare il petrolio.

Inoltre, adesso, l’informazione è tramite e amplificatore dell’ideologia dominante. Essa si basa su luoghi comuni, su cliché e su metafore. L’insieme dei pregiudizi rappresenta la cornice concettuale entro cui si collocano le singole informazioni degli eventi. Sono queste griglie sociali sovraordinate a strutturare l’esperienza individuale per la moltitudine, vale a dire il senso comune. Prendete il caso delle stra-evidenti scie chimiche: quando i fatti non si adattano a tali schemi preordinati, sono questi ultimi a prevalere e i fatti vengono ignorati. In sostanza: schemi falsi di lettura della realtà hanno conseguenze molto significative e durature, dell’affermare cose non vere su un singolo avvenimento.

L’idea folle dei padroni del vapore è quella di far passare nella mente di ogni persona, che tutti gli immigrati sono potenziali terroristi. Per la cronaca, l’inventore della guerra di civiltà è il politologo nordamericano Samuel Huntington. A livello nostrano la vulgata razzista e xenofoba è quella che si rinviene negli ultimi scritti di Oriana Fallaci. La paura è la più potente arma di controllo delle masse. Gli illuminati sono i nemici del genere umano, ovvero di chi vuole schiavizzare l’umanità sotto un nuovo ordine mondiale. I musulmani sono nostri fratelli e nostre sorelle.   

Insomma, esperti in azioni d’assalto, tiratori scelti e così sicuri di sè da sembrare arroganti: sicuri di avere una immunità garantita? Conoscono i nomi dei giornalisti e le abitudini della testata, tant’è che arrivano nel giorno in cui ci sono più potenziali vittime presenti nella riunione di redazione: da dove prendono le informazioni? Sono professionisti bellici, ma sono così stupidi da non avere un mezzo per una fuga rapida: troppo sicuri di avere le coperture per scappare indisturbati? Riescono a dileguarsi nel centro di Parigi con un’auto rubata, in una citta dove in media non fai neanche 20 chilometri all’ora con 4 ruote, e forse vai più veloce in bicicletta: nessuno li ha intercettati? Parlavano un perfetto francese ed erano degli esperti nel circolare a Parigi in auto. Riescono ad arrivare senza problemi al loro obiettivo con armi da guerra e passamontagna, eludendo il grande fratello globale: non male di questi tempi. Secondo le autorità di Polizia i tre assalitori sono stati identificati e uno di loro sarebbe di Reims. Ma che bravi: dopo poche ore li hanno identificati. Ma allora vuol dire che sapevano già chi erano. E allora com’è che nessuno li ha arrestati prima?

Che singolare coincidenza. I burattinai sono, come al solito, molto altolocati e ancor meglio mimetizzati nell’ombra. L’uccisione dell’economista antisistema Bernard Maris (consigliere della banca centrale francese) fa da ciliegina sulla torta per questi criminali che sfruttano la solita dabbenaggine dell’opinione pubblica. Che sia davvero lui il vero obiettivo e tutto il resto una messa in scena per far “dimenticare” la statura di questa vittima eccellente e fastidiosa?  Maris era molto critico con l’austerità europea e proponeva una cancellazione di una parte del debito pubblico. Non solo, Maris in un recente documentario ha rivelato esattamente come funziona l’emissione truffaldina di denaro da parte delle banche.

Parola di Bernard Maris: 
«Tutti i paesi europei dovranno prima o poi rassegnarsi a cancellare parte del loro debito pubblico. Bisogna rinegoziarlo quando supera il 60% del PIL per potere rispettare di nuovo i criteri di Maastricht. I creditori e quindi le banche dovranno chiaramente fare uno sforzo importante. Anche i grandi paesi come Germania e Francia. E’ l’unico modo per consentire agli Stati dell’eurozona di rilanciare l’economia. Senza crescita non riusciranno ad affrontare il debito pubblico, come è successo ai paesi africani per diversi decenni, rimborseranno per l’eternità un debito che soffocherà l’Europa. E’ pertanto l’unico modo per evitare anni di ristagno dell’economia come in Giappone o nel Portogallo. L’unico modo anche per evitare un grosso crollo del potere di acquisto delle famiglie e dei conflitti sociali principali. La scelta della Germania rovinerà anche la sua economia a lungo termine. Non è un circolo virtuoso ma un circolo vizioso. Preferisce ridurre il livello di vita dei tedeschi pur di essere competitiva. Questa politica come quella della Costa D’Avorio negli anni ’60, si chiama la “crescita che impoverisce».

Così parlava Bernard Maris, economista della Banque de France, morto ammazzato ieri a Parigi durante l’attentato a Charlie Hebdo.

Il 7 luglio 2014: «Non c’è ragione di pagare il petrolio in dollari”. L’AD di Total, Christophe de Margerie». Il 21 ottobre 2014: l’AD di Total Christophe de Margerie muore in incidente aereo in Russia.

Il vice direttore dell’Ufficio federale di Limoges, di 44 anni, si è tolto la vita nel suo ufficio con la sua arma di servizio (Le numéro 2 du service régional de police judiciaire de Limoges s’est donné la mort dans son bureau, dans la nuit de mercredi à jeudi, en se tirant une balle dans la tête. Il  travaillait sur une mission de la police judiciaire dans le cadre de l’affaire Charlie Hebdo).

VIDEO

MA L’HANNO AMMAZZATO! – Bernad Maris, l’economista Banque de France che voleva cancellare il debito

Le banche creano denaro dal nulla – Bernard Maris

Ecco chi era Bernard Maris, l’economista contro il debito ammazzato a Parigi

Bernard Maris, Banque de France

COME VIDEO FINALE UN GRANDE AUGURIO DA GIULIANO AMATO E LE SUE CONFESSIONI

Allucinante confessione di Giuliano Amato, deposta come se si trattasse di una marachella qualunque e non della vita di milioni di persone: sapevano, li avevano avvisati, avevano previsto tutto ma andarono avanti lo stesso! Portarono questo paese nell’euro pur consapevoli che difficilmente avrebbe funzionato. Ma non è una lezione di storia, non è il racconto della decadenza del Sacro Romano Impero. E’ qualcosa che sta succedendo adesso, qui. Andrebbe raccontato con ben altro sentimento di costrizione, non con questa nonchalance. Hanno giocato. Hanno perso, ma il debito di morte dobbiamo pagarlo noi. Siamo alla follia! Ecco le sue allucinanti parole.
AMATO CONFESSA: ECCO COME VI ABBIAMO PORTATO NELL’EURO! FOLLIA PURA!

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