Sotterfugi per il potere da parte di storici e nuovi guerrafondai del capitalismo mondiale

ITALIA IN GUERRA

100 milioni di euro al giorno in armi!

La guerra imperversa ormai dall’Ucraina alla Somalia, dall’Iraq al Sud Sudan, dal Califfato Islamico (ISIS),al Califfato del Nord della Nigeria (Boko Haram), dalla Siria al Centrafrica, dalla Libia al Mali, dall’Afghanistan al Sudan, fino all’interminabile conflitto Israele –Palestina.
Accettando le decisioni del Vertice NATO, Renzi è ora obbligato ad investire in armi il 2% del PIL
10 settembre 2014 – Alex Zanotelli

La guerra imperversa ormai dall’Ucraina alla Somalia, dall’Iraq al Sud Sudan, dal Califfato Islamico (ISIS),al Califfato del Nord della Nigeria (Boko Haram), dalla Siria al Centrafrica, dalla Libia al Mali, dall’Afghanistan al Sudan, fino all’interminabile conflitto Israele –Palestina.

Mi sembra di vedere il ‘cavallo rosso fuoco’ dell’Apocalisse :”A colui che lo cavalcava fu dato potere di togliere la pace della terra e di far sì che si sgozzassero a vicenda , e gli fu consegnata una grande spada.”(Ap.6,4) E’ la “grande spada” che è ritornata a governare la terra. Siamo ritornati alla Guerra Fredda tra la Russia e la NATO  che vuole espandersi a Est, dall’Ucraina alla Georgia.

Nel suo ultimo vertice, tenutosi a Newpost nel Galles(4-5 settembre 2014), la NATO ha deciso di costruire 5 basi militari nei paesi dell’Est, nonché pesanti sanzioni alla Russia. Il nostro  Presidente del Consiglio,M.  Renzi ha approvato queste decisioni e ha anche aderito alla Coalizione dei dieci paesi , pronti a battersi contro l’ISIS , offrendo per di più armi ai Curdi. Inoltre si è  impegnato a mantenere  forze militari in Afghanistan e a far parte dei “donatori” che forniranno a Kabul  4 miliardi di dollari.Durante il vertice NATO, Obama ha invitato gli alleati europei a investire di più in Difesa, destinandovi come minimo il 2% del PIL. Attualmente l’Italia  destina 1,2%  del proprio bilancio in Difesa .

Accettando le decisioni del Vertice, Renzi è ora obbligato ad investire in armi il 2% del PIL .Questo significa 100 milioni di euro al giorno!!! Questa è pura follia per un paese come l’Italia in piena crisi economica. E’ la follia di un mondo lanciato ad armarsi fino ai denti. Lo scorso anno, secondo i dati SIPRI, i governi del mondo hanno speso in armi 1.742 miliardi di dollari che equivale a quasi 5 miliardi di euro al giorno (1.032 miliardi di dollari solo dagli USA e NATO). Siamo prigionieri del “complesso militare- industriale” USA e internazionale che ci sospinge a sempre nuove guerre, una più spaventosa dell’altra, per la difesa degli “interessi vitali”, in particolare della “sicurezza economica”,come afferma la Pinotti nel Libro Bianco. Come quella contro l’Iraq , dove hanno perso la vita 4.000 soldati americani e mezzo milione di iracheni, con un costo solo per gli USA di 4.000 miliardi di dollari. Ed è stata questa guerra che è alla base dell’attuale disastro in Medio Oriente ,che fa ripiombare il mondo in una paurosa spirale di odio e di guerre. Papa Francesco ha parlato di Terza Guerra Mondiale.

Davanti ad una tale situazione di orrore e di morte, non riesco a spiegarmi il silenzio del popolo italiano. Questo popolo non può aver dimenticato l’articolo 11 della Costituzione :”L’Italia ripudia  la guerra come mezzo di  risoluzione  delle controversie internazionali.” Non è possibile che gli italiani tollerino che il governo Renzi spenda tutti questi soldi in armi, mentre lo stesso non li trova per la scuola, per la sanità, per il terzo settore. Tantomeno capisco il silenzio dei vescovi italiani e delle comunità cristiane, eredi del Vangelo  della nonviolenza attiva.

E’ ora che insieme, credenti e non, ci mobilitiamo , utilizzando  tutti i metodi nonviolenti , per affrontare la “Bestia “(Ap.13,1)” . Ritorniamo in piazza e per strada, con volantinaggi e con digiuni e, per i credenti, con momenti di preghiera. Chiediamo al governo sia di bloccare le spese militari che di “tagliare le ali” agli F-35 che ci costeranno 15 miliardi di euro.

E come abbiamo fatto in quella splendida “Arena di Pace” del 25 aprile scorso, ritroviamoci unitariamente nei due momenti collettivi che ci attendono:Firenze e la Perugia-Assisi.

Sarà l’occasione per lanciare la campagna promossa dall’Arena di Pace: Legge di iniziativa popolare per la creazione di un Dipartimento di Difesa Nonarmata e Nonviolenta.

La speranza nasce dal basso, da questo metterci insieme per trasformare Sistemi di morte in Sistemi di vita. Ce la dobbiamo fare!

Noi siamo prigionieri di un Sogno così ben espresso dal profeta Michea:

“Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci,  una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra.” (Michea,4,3)

Facciamo un pò di retaggio su tutta la casta politica e di sacchi di banchieri….Pagliacci pericolosi, pagati per mentire. Dal portoghese José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea prima del degno sostituto Juncker, fino al danese Anders Fogh Rasmussen, segretario generale della Nato. Obbediscono agli ordini di chi li ha piazzati al vertice: gli Stati Uniti. E l’ordine è semplice: raccontare il contrario della verità, in modo da “orientare” l’opinione pubblica grazie ai media mainstream, anch’essi “zerbini” del super-potere come i loro editori, per nulla indipendenti. E’ la dura accusa lanciata sul blog “Counterpunch” da Paul Craig Roberts, già editor e viceministro di Reagan, indignato per la criminale manipolazione delle notizie sul fronte ucraino, orchestrata dallo staff di Obama. E perché gli europei non si ribellano, visto che hanno tutto da perdere in caso di un’escalation con la Russia? Perché noi americani li paghiamo, scrive Roberts: tutti i leader europei sono stati elevati a ruoli di comando dallo Zio Sam. Grazie agli Usa hanno fatto carriera e ricevuto denaro a palate. Per questo, sono pronti a dire (e fare) qualsiasi cosa. Anche laguerra, persino contro una superpotenza nucleare.

Piuttosto, c’è da domandarsi «quanto durerà la pazienza russa di fronte alle continue bugie e provocazioni dell’Occidente», visto che «le menzogne di Washington, insieme a quelle dei suoi bambolotti europei e dei media occidentali, rendono inutili gli sforzi della Russia per risolvere la situazione con la diplomazia e un comportamento non aggressivo». Per Roberts,  «non c’è nulla che la Nato possa fare se la Russia decide che un’Ucraina nelle mani di Washington è una minaccia strategica troppo grande per i propri interessi». Niente da fare, se Mosca decissere davvero di “reincorporare” Kiev: «Qualsiasi forza d’intervento della Nato inizierebbe una guerra che non potrebbe vincere. E la popolazione tedesca, memore delle conseguenze della guerra contro la Russia, ribalterebbe il governo burattino di Washington». A quel punto, «la Nato e la Ue crollerebbero, se la Germania si staccasse dall’assurdo costrutto asservito agli interessi di Washington a spese dell’Europa». Solo allora, finalmente, «il mondo avrebbe pace»

Fonte Roberts: mentecatti europei, pagati per portarvi in guerra

Quel che bisogna sapere sulla Siria in 16 punti

Quel che bisogna  sapere sulla Siria...
1 – in Siria, non c’ è nessuna banca centrale Rothschild.
2 – la Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati e la coltivazione e l’ importazione degli stessi.
3 – la Siria è l’ unico paese arabo che non ha debiti con il fondo monetario internazionale, né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.
4 – la famiglia Assad appartiene all’ orientamento alauita di Islam tollerante.
5 – le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini allo studio, sanità e istruzione.
6 – le donne siriane non sono obbligate a indossare il burka. La Sharia (legge islamica) è incostituzionale.
7 – la Siria è l’ unico paese arabo con una Costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici.
8 – circa il 10% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani, sempre presenti nella vita politica e sociale.
9 – in altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’ 1% a causa dei maltrattamenti subiti.
10- la Siria è l’ unico paese del Mediterraneo interamente proprietario del suo petrolio (circa 500.000 barr/day) e che non ha privatizzato le sue aziende statali.
11- la Siria ha un’ apertura verso la società e la cultura occidentale come nessun altro paese arabo.
12- la Siria era il solo Paese pacifico in zona, senza guerre o conflitti interni.
13- la Siria è l’ unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.
14- Bashar Al-Assad ha un’ elevatissima approvazione popolare.
15- la Siria ha discrete riserve di petrolio (circa 2,5 miliardi di barili), che è riservato alle imprese statali.
16- la Siria si oppone al sionismo e all’ apartheid israeliano criminale.
Adesso potete capire meglio e in maniera compiuta ciò che sta accadendo in Siria

Fonte: informare.over-blog.it

 

Dalle informazioni ricevute fin ad ora diciamo che i guerra fondai si dan da fare per sottomettere interi popoli al soldo di compagnie petrolifere,freaking, HAARP ecc ecc…..Saremmo più sicuri se conoscessimo tutta la storia dell’ISIS e della CIA, non credete!?

Isis: Una creazione della CIA per giustificare la guerra all’estero e repressione in territorio americano

Attraverso titoli terrificanti e video scioccanti, l’ISIS viene utilizzata come strumento per giustificare la guerra in Medio Oriente e per provocare paura e panico in tutto il mondo. No, questa non è una “teoria della cospirazione”, è semplicemente il più vecchio trucco utilizzato dall’elite. L’ISIS è stata creata dalle forze che la combattono.

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Fin dalla creazione delle nazioni democratiche – quando ancora l’opinione pubblica contava – la classe politica era posta di fronte ad un dilemma: La guerra è necessaria per ottenere il potere, la ricchezza, e il controllo, ma il pubblico ha la tendenza ad essere contrario ad essa. Cosa fare? La risposta è stata trovata decenni fa ed è ancora utilizzata con successo oggi: Creare un nemico così terrificante che le masse implorino il governo di andare in guerra.

“Penso che ci troviamo davanti ad una guerra di 30 anni,” , che dovrà estendersi oltre lo Stato islamico per includere minacce emergenti in Nigeria, Somalia, Yemen, Libia e altrove.
– USA Today, Panetta: ’30-year war’ and a leadership test for Obama

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Titoli allarmistici e immagini drammatiche aiutano a fomentare sentimenti di rabbia nel mondo occidentale.

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Il post venne cancellato

Naomi Wolf ha buone ragioni per parlare dell’ISIS. Nel suo libro del 2007, “The End of America”​​, la  Wolf ha delineato 10 passi necessari ad un gruppo fascista (o governo) per distruggere il carattere democratico di uno stato-nazione e sovvertire le libertà sociali e politiche precedentemente esercitate dai suoi cittadini.

  • Creare un nemico interno ed esterno terrificante
  • Creare prigioni segrete in cui ha luogo la tortura
  • Sviluppare una casta delinquente o forza paramilitare che non risponde ai cittadini
  • Impostare un sistema di sorveglianza interno
  • Molestare gruppi di cittadini
  • Impegnarsi nella detenzione arbitraria e nel rilascio
  • Avere come obiettivo individui chiave
  • Controllare la stampa
  • Trattare tutti i dissidenti politici come traditori
  • Sospendere lo Stato di diritto

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Questa mappa mostra le attuali roccaforti ISIS. Come potete vedere, si trovano esattamente dove la coalizione ha cercato per anni di mettere le sue sporche mani.

In breve, è stato ritenuto necessario alimentare il panico in tutto il mondo, attraverso il caos in Medio Oriente per arrivare ad un nuovo ordine mondiale. ‘Iside’, la dea egizia e madre di Horus, è il nome di una delle figure più importanti per l’elite massonica. Il loro motto? Ordo ab Chao … ordine dal caos.

FONTE INTERA

La Cia, un omicidio… e in Brasile sta per essere eletta la lady di Washington

ANDIAMO A VEDERE CHE COSA SUCCEDE IN AMERICA MERIDIONALE

Si chiama Marina Silva. Nella corsa alla presidenza ha sostituito il candidato del Partito socialista Edoardo Campos, precipitato col suo aereo, sabotato dalla Cia. Fervente ambientalista la Silva è anche amica degli Usa e della destra israeliana. E, soprattutto, ha i numeri per battere la presidente uscente Rousseff, amica di Putin.

La candidata dei Verdi Marina Silva. Se sarà lei il prossimo presidente del Brasile si romperà l'asse dei Brics contro gli Usa.

LA CANDIDATA DEI VERDI MARINA SILVA. SE SARÀ LEI IL PROSSIMO PRESIDENTE DEL BRASILE SI ROMPERÀ L’ASSE DEI BRICS CONTRO GLI USA.

http://popoffquotidiano.it/2014/09/19/la-cia-un-omicidio-e-in-brasile-sta-per-essere-eletta-la-lady-di-washington/

 

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