ANTIEUROPA – T.T.P.I. – PATTI SCELLERATI – FUTURO???

DOPO I PASTI E I FESTINI DI NATALE CON AMICI E FAMIGLIARI (CHI ANCORA RIESCE A MANGIARE E A BERE), SI DROVRA’ RIALZARSI E ANDARE AVANTI LUNGO QUESTO CORRIDOIO LUNGO E SCURO PER ARRIVARE ALLA SALA OPERATORIA/CELLA PER SRADICARE QUESTA INFEZIONE, QUESTO MALE MENTALE, D’ANIMA, DI CULTURA, ED ECONOMIA; A MIO AVVISO SENZA CURA A MENO CHE NON SI OPERI SUBITO PER SRADICARLO…..(CHI PORTA QUESTA CURA COME UNICO MODO PER ANDARE AVANTI SI RIFA’ ALLA DIFESA ANTI-EUROPEA IN CAMPO COMUNITARIO (TUTELA DI NOI TUTTI E DEL NOSTRO TERRITORIO)!!!!)……E CON TECNICHE POLITICHE O FINANZIARIE CERCANO DI RIBALTARE COMPLETAMENTE LA POLITICA A VECI DELL’ELITE EUROPEA…..ANDANDO PER ORDINE VI FARO’ VEDERE, LEGGERE E SENTIRE DOCUMENTI, VIDEO, SITI, NOMI, DATE, E SOPRATUTTO PIANI POLITICI, E STRUTTURALI SULL’ECONOMIA E LO STILE DI VITA PREIMPOSTOCI DA DECENNI “DALLA MODERNIZZAZIONE DEL TUTTO”…..

Iniziamo con Ida Magli e quello che lei dice a riguardo dell’europa unita, che a mio avviso, son d’accordo………prima di tutto disunità nella moneta, l’euro come progetto di divisione dei beni o meglio rubare a chi ha poco, tutto!

Risultati immagini per ida magli

C’è chi considera la Magli una Cassandra, chi invece – per mutuare un termine Renziano – una sorta di gufo. Di sicuro, lei, le idee le ha chiare, scrive libero. Tempo fa la Magli chiedeva a gran voce lo stop all’unificazione, ma “oggi – spiega – è difficile. A causa dell’ignoranza tecnica dei politici che, mi creda, è brutale”. Secondo l’antropologa, infatti, “c’è un’indifferenza a qualsiasi fatto che possa far ripensare a quello che hanno progettato. Sento citare di nuovo Romano Prodi”, ossia “il responsabile del nostro ingresso nella moneta unica“. E oggi, continua, “con l’euro siamo tutti più poveri”.

Progetti sbagliati – La Magli, prima ancora che contro la moneta unica, puntava il dito contro il concetto di Europa unita “perché era un progetto sbagliato. L’Europa è giunta a essere quella che è per la storia delle varie nazioni che la compongono”. E ancora: “Il punto è che non esiste un’idea di Europa. Guardi, ho fatto tante ricerche ma non ho mai trovato il delinearsi di un popolo europeo“. L’unificazione, insomma, è stata un errore poiché “non era possibile farla se non perdendo tutte le ricchezze europee”. La Magli prosegue: “Si pensa di poter fare l’unità così. Così come si è pensato di fare lo stesso con la moneta unica, dimenticando che la moneta è lo strumento di un popolo e non la si può imporre fuori dall’economia dei singoli Stati“.

Massoneria – La Magli, quindi, nell’intervista ritorna su uno dei concetti che più le stanno a cuore, ossia l’idea che l’Europa unita altro non si che un progetto massonico. “Certo – rincara – e ora c’è un libro di un massone, Gioele Magaldi, che lo conferma. L’ho letto e riletto”. L’antropologa spiega: “La tesi è la seguente: la massoneria ha vinto, tutti i suoi progetti sono stati realizzati, ora esca allo scoperto e lavori con trasparenza“. Una massoneria che per la Magli passa da Romano Prodi e fino ad arrivare a Matteo Renzi e alle sue riforme, imposte dall’Europae che si rivelano un male per l’Italia: “Le faccio un esempio, tratto dalla Legge di stabilità: la depenalizzazione di alcuni reati”. Per la Magli “si vuole l’imbarbarimento degli italiani, dei belgi, degli inglesi”.

Il Nuovo Ordine dell’Europa: Distruggere Ogni Differenza
di Ida Magli

All’inizio degli anni Novanta le scienze umane sono state fatte sparire dall’orizzonte dell’informazione di massa, semplicemente con il silenzio, non parlandone più. Dato l’enorme entusiasmo che avevano suscitato nel periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Novanta, il fatto che nessuno abbia fatto rilevare questa sparizione sarebbe «strano» se non rappresentasse la conferma che la sparizione è stata voluta.

Le cattedre ovviamente sussistono, ma le loro scienze non fanno più notizia. Contemporaneamente sono state eliminate dalle scuole, per ordine dell’Ue, antiche, nobilissime e essenziali discipline come la geografia, la letteratura latina e greca con le lingue corrispondenti, riducendole tutte a fantasmi, innocui brandelli di un sapere inesistente. Perfino la storia, privata di tutti i contributi metodologici di cui l’epoca moderna l’aveva arricchita, sembra diventata un residuo d’altri tempi, impotente a dare agli uomini quella consapevolezza di se stessi che ne è il frutto principale, conquista fondamentale della civiltà europea. Anche questo è stato deciso e messo in atto nel più completo silenzio.

Sembra di vivere in una società di analfabeti, dove nessuno è in grado di valutare e di esprimere un giudizio su simili provvedimenti. Eppure anche soltanto il corpo insegnanti italiano (ma il decreto riguarda tutte le scuole dell’Ue) è costituito da circa un milione di persone. Come mai non hanno protestato, non hanno espresso il loro parere su una decisione così grave? Di fatto i governanti, provvedendo a educare tutti con le scuole di Stato, hanno dettato anche il tipo di insegnamento cui i sudditi debbono essere sottoposti, tipo d’insegnamento che possiamo riassumere nel dato che segue: gli studenti debbono studiare in modo da non imparare nulla, o quasi.

Per prima cosa non debbono imparare a «pensare», a che cosa serva «pensare», a che cosa serva «conoscere»; di conseguenza, debbono imparare tutto senza imparare nulla su di sé, sulla propria vita, sul proprio ambiente, sul proprio gruppo, sulla propria storia, sulle istituzioni e sul potere che le regge. Sembra evidente che tutto questo sia stato programmato in vista dell’ideologia di chi comanda in Europa, o almeno di quello che si suppone sia questa ideologia: l’omogeneizzazione mondiale, la formazione di persone tutte uguali: i «cittadini del mondo».

È obbligatorio, pertanto, insegnare ai ragazzi quale sia la verità sul sesso stabilita dal Potere. Non quella che il bambino vede, sente, tocca su di sé da quando è nato, quella della natura che ha fornito il pene e l’utero per la prosecuzione della specie, Dna diversi fra maschi e femmine, così come ha fornito gli occhi per vedere, i polmoni per respirare, ma quella del Gender (termine che non viene mai tradotto vista la sua ambiguità). Che poi è ovviamente quella imposta dagli omosessuali «maschi» e che l’Italia ha approvato: si è maschi o femmine, o anche trans, se l’individuo crede o pensa o desidera, o «sente» di esserlo. Il Consiglio d’Europa ha fornito la traccia obbligatoria per tutti. Al Policlinico di Bari si effettuano cambiamenti di sesso con 170 mila euro a intervento forniti dalla Regione Puglia, stanziamento che naturalmente serve a incrementarli.

Perché si vogliono rendere più frequenti e «normalizzare» i cambiamenti di sesso caricandone la spesa sulle spalle della società? La spiegazione va cercata nel loro desiderio di integrazione. Le tecniche chirurgiche odierne facilitano questo scopo, anche se si tratta di operazioni di per sé molto complesse, e che lasciano sempre, o quasi sempre, conseguenze negative fisiche e psicologiche.
Una cosa, però, la si può dedurre con sicurezza da questi comportamenti: nella direzione di senso impressa all’Europa dal Laboratorio per la Distruzione l’uguaglianza finale non sarà soltanto quella delle idee, della lingua, della religione, della Patria, ma anche fisica. L’uguaglianza che si persegue, però, è il più possibile «indistinta», di cui il modello è il «trans».

Quello che abbiamo davanti oggi, dunque, in Occidente, è il mondo della non-forma che pretende di diventare modello prevalente sulla forma. È ciò cui tende il Laboratorio per la Distruzione: nulla è più debole della non-forma. Come è ovvio, sul grigio cui si sta riducendo l’Europa, debolissimo di per sé, vincerà il «nero».
Si tratta, dunque, di preparare i giovani a non appartenere a nulla, a non identificarsi in nulla, a non sapere orientarsi sessualmente ma anche geograficamente, come è stato affermato con semplicità eliminando la geografia dagli insegnamenti scolastici: a che servirebbe visto che il pianeta appartiene a tutti? Perfino della psichiatria e del problema dei malati di mente, di cui si era discusso in Italia con grande passione dal ’68 in poi a causa delle teorie di Franco Basaglia sulla necessità di chiudere i manicomi e di liberare i pazienti da una vita presso a poco carceraria, adesso non si sente più parlare. Non esistono più malati di mente? Come si curano? Come se la cavano i parenti nell’assisterli? Non lo sappiamo. È evidente che l’informazione in proposito è stata messa a tacere.

Articolo pubblicato sul sito de Il Giornale
Link diretto: Il nuovo ordine dell’Europa: distruggere ogni differenza

_______________________________________________________________

E ancora un’articolo di Ida Magli:

Votare non serve, l’Ue è solo una farsa. Di Ida Magli

VIDEO DI POCO PIU’ DI 2 MESI FA:

IDA MAGLI “DIFENDERE L’ITALIA” – di GIOVANNA CANZANO

Questa europa portata avanti da questi strozzini legali, senza nessun criterio, senza pensare che noi (ITALIA) siamo pieni di dialetti, lingue, figuriamoci in tutta europa, con le varie lingue che ci sono; in primis l’inglese come lingua definita universale (a mio avviso non è giusto, ognuno ha diritto di tenere la propria lingua, cibi, mezzi economici, ed integrità fisica ed emotiva ecc) figuriamoci demolire la scuola, la sanità, il sistema lavorativo, la gestione del territorio, la politica economica per arrivare ad una pangea, una sorta di agglomerato europeo dove tutti consumano, comprano, fanno scambi, si relazionano senza una definita cultura…una cosa che se si può dire così è paragonabile alle grandi dittature passate del secolo scorso (mai svanite, evolute sotto banco grazie a queste genti). “NOI” senza presa di coscienza, ci hanno manovrato per decenni sul sistema del capitalismo globale, con varie vicissitudini politiche/sociali: in primis su tutto l’immigrazione, verso il sogno così detto AMERICANO, del fare soldi per stare bene se no sei un involucro vuoto senza nessun valore, fino alle politiche di inserimento al lavoro e all’istruzione!!!

________________________________________________________________

Qua è quello che vi dirò sulla carta costituzionale europea:

CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA (2000/C 364/01)

Il fatto è che il presidente di Germania non possa firmare alcunché alle persone che pretenderebbero di costituire una “Unione Europea” poiché la Germania è ancora commissariata dal 1944 (1) avendo soltanto un governo provvisorio, non avendo mai firmato alcun armistizio (mancano gli atti) alla società privata Alleanza Atlantica che l’occupa militarmente e ufficialmente dalla data indicata.

Nota 1 – In realtà Germania fu aggredita, bombardata e militarmente occupata dalla “Battaglia della Baia di Helgoland” fra il settembre 1939 e l’aprile 1940.

________________________________________________________________

Documenti che seguono sull’Europa:

Germania ancora senza armistizio. Intervista con Wolfgang Gerhard Günter Ebel 

Il 9 Gennaio 1984, il Dipartimento di Stato U.S. a Berlino nominò Ebel a servire alla testa di un’arbitraria Germania (Reichsbahn) della Berlino Orientale. Esattamente quarant’anni dopo la resa militare della Germania (Wehrmacht), al 8 Maggio 1985, Ebel fu ordinato Ministro dei trasporti per il Reich Tedesco dall’Alto Commissario U.S. in Germania, del quale s’afferma che fosse allora Ambasciatore U.S. per la Germania Orientale (BRD), Richard Burt.

Finalmente il 27 Settembre 2000, Ebel fu nominato cancelliere del Reich Tedesco (Reichskanzler) da Ernst Matscheko, un rappresentante del Dipartimento di Giustizia U.S. nominato Reichspräsident ed ambasciatore speciale delle Nazioni Unite.

________________________________________________________________

Estratti in:

La Germania sospende la ratifica del trattato (Pubblicato da WALKING CLASS lunedì, 30 giugno 2008 a 8:06 PM)

Era stato il fiore all’occhiello della presidenza europea della Germania, nella prima metà del 2006: rimettere in piedi il processo costituzionale europeo e dare il via a quello che sarebbe poi diventato il trattato di Lisbona, quella specie di costituzione-bignami che avrebbe dovuto mettere tutti d’accordo e far ripartire l’Europa. Il primo colpo glielo ha inferto il no referendario irlandese. E ora ci si mette pure la stessa Germania. Il presidente della Repubblica Horst Köhler non apporrà la sua firma sulla ratifica fino a quando la corte costituzionale non avrà giudicato su due ricorsi che obiettano la compatibilità del trattato rispetto alla costituzione tedesca. E’ stata la corte stessa a chiedere al presidente di astenersi dalla firma, valutando evidentemente piuttosto serie le obiezioni mosse. Secondo alcune indiscrezioni, l’impasse tedesca potrebbe protrarsi fino al 2009. Non è difficile immaginare quali conseguenze avrà questo blocco sulla strategia adottata dalla stessa Ue dopo il no Irlandese: attendere tutte le ratifiche entro ottobre e poi ripresentarsi a Dublino per chiedere una ripetizione del voto (strategia che appare di per sé piuttosto bizzarra). C’è poco da rallegrarsi, comunque, soprattutto per chi ha a cuore la costruzione della casa comune europea. Ed è una nuova, pesante, palla al piede per Sarkozy che avvia il semestre di presidenza francese (domani la rubrica Alexanderplatz su Ideazione è dedicata proprio al semestre parigino). Qui aggiornamenti da Der Spiegel, Süddeutsche Zeitung e Die Zeit.

E intanto l’ex ministro degli Esteri Joschka Fischer non le manda a dire ai socialdemocratici austriaci che propongono anche in Austria il referendum. L’accusa è di populismo. Il commento: “Povera Austria e povera Europa, guidate da certi opportunisti”. Dal Tagesspiegel.

Fino ad oggi 8 aprile 2014, la situazione politica del governo provvisorio e commissariato in Germania rimane immutata e per tale ragione non può proprio esistere legittimamente alcuna “unione europea” adesso.Le elezioni che si terranno in Italia a maggio per eleggere “rappresentanti politici” di un “parlamento europeo” inesistente, di fatto, sono dunque una gran frode da denunciare e i truffatori da far arrestare e sancire.

________________________________________________________________

Approfomdimenti:

TRATTATO DI LISBONA CHE MODIFICA IL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA E IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA (2007/C 306/01)
Trattasi, invece, di un volgare FALSO TESTUALE. Pensate ad esempio quante volte noi siamo costretti a firmare, a scrivere in aggiunta il nostro nome e cognome in stampatello e a far vidimare con un timbro postale i foglietti d’accompagnamento di un’ordinaria raccomandata con ricevuta di ritorno. Ecco perché quel testo indicato privo di timbri, di firme affiancate da nomi e cognomi ma spacciato addirittura nel 2007 come “Trattato di Lisbona” dalla redazione della Gazzetta Ufficiale sia una clamorosa frode accertata spudoratamente avanzata.

Innanzi tutto un atto necessita della firma autografata con accanto un nome ben visibile scritto in stampatello del firmatario e inoltre, ogni foglio di un atto notarile necessita di un timbro, istituzionale (vidimazione) della nazione rappresentativa eventualmente partecipante ad un qualsiasi concordato di carattere unitario. Nel testo propinato nel 2007 come “Trattato di Lisbona” alla pagina 5 manca oltretutto, il riferimento al nome del “Presidente della repubblica federale di Germania” che nel 2007 fu “Horst Köhler”.

In immagine, Horst Köhler Presidente della Repubblica Federale Tedesca“. Durata mandato 1º luglio 2004 – 31 maggio 2010.

“Il presidente di Germania Horst Köhler sospende la ratificazione del trattato europeo”.Pubblicato da WALKING CLASS lunedì, 30 giugno 2008 a 8:06 PM

<<Il presidente della Repubblica Horst Köhler non apporrà la sua firma sulla ratifica fino a quando la corte costituzionale non avrà giudicato su due ricorsi che obiettano la compatibilità del trattato rispetto alla costituzione tedesca. E’ stata la corte stessa a chiedere al presidente di astenersi dalla firma, valutando evidentemente piuttosto serie le obiezioni mosse. …>>.
________________________________________________________________

In pratica e purtroppo i componenti della redazione della “Gazzetta Ufficiale” sono responsabili in diffusione di falso testuale in associazione a delinquere ai fini estorsivi con i titolari della frode che in Italia sono Giorgio Napolitano e i suoi favoreggiatori.

In Italia il “Ministro della Giustizia” è Andrea Orlando.

________________________________________________________________
 _______________________________________________________________
Per finire parliamo del nuovo rinascimento, più importante di tutto quello detto fin ora, perchè quì è la nuova frontiera di politica unitaria sui commerci tra gli U.S.A., la U.E. e le multinazionali: il T.T.P.I:
TTIP – TTP e TISA – ITALIANO NON HAI PIU’ SCAMPO
Qui un video inserito nell’articolo che spiega bene cosa stanno facendo e mettendo in atto da tempo ormai a nostra insaputa: 

OVVIAMENTE CONDIVIDETE DOPO AVER PRESO SUPERVISIONE DEL TUTTO!!!
Precedente DOPO UN ANNO IL PD E IL CARO RENZINO TIRANO LE SOMME E QUELLE SUE/LORO DI SICURO NON LE NOSTRE.....PDF-VIDEO Successivo GUERRA AMBIENTALE - I PIANI DEL NUOVO SISTEMA MONDIALE - PERCHE' NON SIAMO CAPACI DI RIBELLARCI?